Villa Foscari, detta la Malcontenta

La villa, progettata dal Palladio fra il 1555 e il 1560, è considerata una delle opere più geniali del grande architetto. Ammirando l’edificio è possibile notare il perfetto equilibrio e l’armonia fra l’architettura e il paesaggio circostante.
Nel 1500, la località dove sorge l’edificio, apparteneva alla famiglia Valier, mentre la gestione del territorio era stata affidata, dai proprietari, ai procuratori di San Marco. Successivamente i procuratori vendettero i lotti di terreno a Federico Foscari che morì nel 1527 lasciando i suoi beni ai figli Alvise, Giacomo e Ferigo. La villa fu commissionata da Nicolò e Alvise Foscari nel 1555, come ricorda anche Giorgio Vasari nel “Le vite de più eccellenti pittori scultori e architettori”, Firenze 1568. Nicolò morì prima di vederla completata. In suo ricordo fu realizzata un’iscrizione sulla facciata, sotto il timpano: “Nicolaus et aloysius Foscari fratres Federici Filii”. Verso la metà del 1600, la zona dove sorge la villa, diventa un vero e proprio centro e, dal 1700, si denunciano nella zona barchesse, stalle, osterie e casette. Sono giunte a noi alcune testimonianze iconografiche del XVIII secolo, realizzate dal Costa e dal Coronelli, in cui è possibile osservare come fosse svilufoto villa foscari detta la Malcontentappata la piazza adiacente alla villa, circondata da casette collegate da separè ad arco, la presenza di una cappella e di una barchessa, e come tutta la zona fosse arricchita da elementi decorativi e pinnacoli.
Durante il periodo Napoleonico gli eredi lasciarono la villa abbandonata a sé stessa e in totale decadimento. Nei catasti del periodo austriaco del 1839 risultano ancora esistenti la villa e la cappella, ma già le casette e la piazza non sono più denunciate. Durante il periodo austriaco purtroppo furono danneggiati anche molti affreschi presenti nelle sale interne.
Dopo anni di totale decadimento la villa fu restaurata dall’Americano Albert Landsberg che la acquistò nel 1926. Un secondo restauro fu realizzato, grazie al contributo dell’ente delle ville venete, nel 1965. Dal 1974 fu riacquistata dai discendenti della famiglia Foscari.
Attualmente il complesso è costituito dalla villa, dalla barchessa e da un caseggiato annesso.
La struttura è costituita da un salone centrale a crociera, circondato da quattro sale e coperto da soffitti a volte. La facciata sul lato anteriore è caratterizzata da un’imponente loggia con colonne di ordine ionico. Si differenzia dalle altre opere del Palladio per la sua altezza, il Vasari precisava infatti che, “è alzata da terra 11 piedi”, a differenza delle altre alte solamente 5 piedi.
Gli affreschi furono iniziati dal pittore Battista Franco, dopo la sua morte furono continuati e completati dal noto pittore Giambattista Zelotto, con l’aiuto di Bernardino India. Le raffigurazioni rappresentano temi allegorici e mitologici, sfruttando i motivi architettonici dell’edificio creano un effetto illusionistico degli spazi. Gli affreschi del salone centrale, purtroppo, sono stati molto danneggiati, mentre giungono intatti quelli dei saloni laterali. Fra le opere più belle è ancora possibile ammirare la rappresentazione della “caduta dei giganti”.
In varie occasioni soggiornarono in questo incantevole luogo personaggi noti: il 27 luglio del 1574 sfilò con tutto il suo corteo il Re di Polonia Enrico III, che fu accolto nella villa con lunghi festeggiamenti; nel 1629 fu ospite Ferdinando Gran Duca di Toscana; nel 1685 Ernesto Augusto gran duca di Bunswich con la moglie; nel 1687 Cristiano Ernesto marchese di Brandemburgo; nel 1692 Augusto II re di Polonia; nel 1709 Federico IV re di Danimarca e Norvegia; nel 1717 Augusto IV di Polonia e poi ancora i De Brosses nel 1739 e la regina d’Inghilterra nel 1966.

Visitabile

Proprietà privata.
Aperta al pubblico.
Info su: www.lamalcontenta.com

Indirizzo

Via dei Turisti
Malcontenta di Mira

Come arrivare

La frazione di Malcontenta dista circa 8 Kilometri dalla sede municipale del Comune di Mira. E’ possibile raggiungerla percorrendo la strada S.S. Romea in direzione Venezia: si imbocca la deviazione sulla destra per Malcontenta; poco prima delle chiuse sulla sinistra si scorge una strada sterrata che porta alla villa.