Villa Pio

La villa è stata realizzata nel ’700. Il primo documento che testimonia l’esistenza della costruzione è la mappa realizzata dallo studioso Boschetti nel 1729. La prima denuncia al fisco, secondo lo storico Baldan, fu fatta solo nel 1740. Grazie alla stampa realizzata da Francesco Costa è possibile osservare le differenze dell’edificio attuale rispetto all’originale; l’attuale è stato spogliato infatti di molti elementi decorativi e dello stemma che era collocato sulla facciata.

La villa è sempre appartenuta alla famiglia Pio, nel corso del ’900 però è passata di proprietà del demanio pubblico. Il nuovo ente proprietario ha adibito la costruzione prima a sede dei carabinieri, ad usi diversi, per poi lasciarla chiusa per anni in stato di totale abbandono. Nel 1966 fu sottoposta a vincolo e fu deciso di restaurarla; in quell’occasione fu staccato e restaurato anche l’affresco, sviluppato in ovale, del grande salone centrale. L’opera, raffigurante Apollo e le Muse, è stata attribuita dal Tiozzo e da altri studiosi all’artista Nicolò Bambini.

Attualmente la villa è la sede dell’Ecomuseo.

Visitabile

Proprietà Ente pubblico territoriale.
Aperta al pubblico.
Info su: www.ecomuseoterredelbrenta.it

Indirizzo

Via Don Giovanni Minzoni
Mira Porte

Come arrivare

La villa è situata nel centro della località di Mira Porte, proseguendo verso la riviera Silvio Trentin, lungo la strada che costeggia la sponda sinistra del Naviglio del Brenta, poco dopo villa Franceschi.